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Associazione Nazionale "Brigata Maiella"

MEDAGLIA D'ORO AL Valor Militare

Sezione SULMONA - VALLE PELIGNA

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Relazione Polacca - I COMBATTIMENTI PER I AVVICINAMENTO DEL FIUME METAURO PDF Stampa E-mail
Indice
Relazione Polacca
PREAMBOLO
ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA
MARCIA VERSO IL FIUME CHIENTI
I COMBATTIMENTI PER L’ACCESSO AL FIUME MUSONE
IL COMBATTIMENTO SOTTO ANCONA
I COMBATTIMENTI PER I AVVICINAMENTO DEL FIUME METAURO
IL COMBATTIMENTO DI MONTECAROTTO
LA BATTAGLIA DI PESARO
Tutte le pagine

 

V
I COMBATTIMENTI PER I AVVICINAMENTO DEL FIUME METAURO
(20 LUGLIO-24 AGOSTO)
In relazione al compito del 2° Corpo, la B. Maiella, assicurando il con¬trollo della strada n. 76, già dal 21 luglio, procede ad opportune ricognizioni e prepara così l'attraversamento del fiume Esino. Le pattuglie penetrano in profondità del dispositivo nemico a nord del fiume.
Fino al 24 luglio la "Maiella", operando con forti gruppi, occupa Castel¬planio e poi Poggio S. Marcello.
Una nuova linea di sorveglianza viene organizzata sul tratto Poggio S. Marcello-Rosora-Mergo-Serra S. Quirico-Genga, tratto a nord del fiume Esino e della strada n.76.
Il contatto con le forze vicine viene ripreso: ad ovest col reggimento bri¬tannico H.C.R. a Bastia, ad est con il C.I.L. a Jesi. In questo tempo l'esten¬sione del settore sorvegliato dalla "Maiella" è di 30 chilometri in linea d'aria.
Poiché la "Maiella" è costituita in tutto da 400 uomini, il ten. Col. Le¬wicki continua ad utilizzare partigiani e popolazioni del luogo.
Le più notevoli difficoltà derivano dallo stato delle strade, che occorre riattare, e dalle mine, che occorre rimuovere; l'impiego su larga scala di mine e di azioni distruttive da parte dei tedeschi resta provato nella zona di Apiro, ove il nemico, nel raggio di due chilometri dalla città, ha posto in opera più di 600 mine di vario tipo e altri mezzi insidiosi e ha proceduto al taglio di un notevole numero di secolari alberi di tiglio, ostruendo con essi la strada per più di un chilometro.
Altra difficoltà era costituita dall'evacuazione dei feriti. A causa della man¬canza delle ambulanze assegnate nonché delle grandi distanze, la "Maiella" usufruisce degli ospedali civili italiani posti nella zona delle sue operazioni e precisamente a Sarnano, a S. Severino, a Cupramontana e a Poggio S. Mar¬cello.



 


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