Brigata Maiella logo

Associazione Nazionale "Brigata Maiella"

MEDAGLIA D'ORO AL Valor Militare

Sezione SULMONA - VALLE PELIGNA

Sede Nazionale: via Viaggi,4 Chieti  -  Sito autonomamente gestito dalla Sez. di Sulmona-Valle Peligna


Relazione Polacca - ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA PDF Stampa E-mail
Indice
Relazione Polacca
PREAMBOLO
ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA
MARCIA VERSO IL FIUME CHIENTI
I COMBATTIMENTI PER L’ACCESSO AL FIUME MUSONE
IL COMBATTIMENTO SOTTO ANCONA
I COMBATTIMENTI PER I AVVICINAMENTO DEL FIUME METAURO
IL COMBATTIMENTO DI MONTECAROTTO
LA BATTAGLIA DI PESARO
Tutte le pagine

 

I

ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA

 

     La Brigata Maiella venne organizzata gradualmente mediante la fusione di taluni gruppetti di partigiani. Da un minimo di 200 uomini del novembre-dicembre 1943 la consistenza numerica sella “Maiella” raggiunse un migliaio di uomini nel periodo dall’ottobre 1944 al giugno 1945.

     Durante la campagna adriatica del 2° Corpo polacco, la “Maiella” procedeva spesso all’assorbimento di formazioni locali di partigiani, raggiungendo talvolta e per breve tempo una consistenza di 2 -3 mila uomini.

     La costituzione della “Maiella” risale al tempo della stabilizzazione del fronte sul fiume Sangro nelle montagne abruzzesi, e cioé nel novembre – dicembre 1943.

     In tale epoca il settore occidentale della Ottava Armata si venne a trovare su un terreno non idoneo ad azioni belliche di rilevante importanza e pertanto le opposte forze limitavano le proprie attività alla sorveglianza delle principali linee direttrici di marcia. A causa della intermittenza delle piante topografiche della regione e della insufficiente rete stradale, le parti combattenti utilizzavano elementi locali in un primo tempo come guide e, successivamente, con compiti autonomi quali quelli di sentinella, avamposto ecc.

     La crudeltà e il comportamento dei tedeschi inducono le simpatie di quelle popolazioni verso gli Alleati, provocandone l’odio a causa delle requisizioni, delle espropriazioni e di altre repressioni, quali la distruzione di case, arresti e fucilazioni.

     Perciò quei montanari, offrendo la loro collaborazione agli Alleati, sono guidati spesso da un desiderio di vendetta e cercano la possibilità, essendo rimasti privi delle loro case e dei mezzi di sussistenza, di superare le difficoltà del momento mediante l’aiuto delle forze armate alleate. D’altra parte la collaborazione viene pure offerta da numerosi giovani, in maggioranza studenti, unicamente spinti dall’impulso patriottico.

     Il 5° Corpo Britannico, schierato lungo l’ala occidentale della Ottava Armata, si giova largamente di tale apporto della locale popolazione, stimolando ed organizzando il movimento dei partigiani secondo le direttive del Comando Supremo Alleato.

     A tale scopo il Comandante di detto 5° Corpo destina il maggiore WIGRAM, assistito da tre ufficiali.  

     Il maggiore Wigram si accinge subito all’opera di organizzazione dei reparti volontari di partigiani.

     In un primo momento tali reparti erano costituiti da piccoli gruppi di 10-15 uomini che fornivano al 5° Corpo delle guide, ove occorresse, o che sorvegliavano, di propria iniziativa, determinati sentieri e i passi delle montagne. Il 5° Corpo contraccambia siffatti servigi fornendo, secondo le possibilità, il vettovagliamento. I partigiani devono procurarsi le armi, che in conseguenza risultano di vario tipo e spesso insufficienti. Non possiedono divise e portano soltanto coccarde dai colori nazionali italiani sulle giubbe o sui berretti.

     Nel dicembre 1943 alcuni gruppi isolati di partigiani che agiscono nel settore del 5° Corpo vengono riuniti in uno speciale reparto denominato “BANDA MAIELLA” dall’omonimo massiccio montuoso dell’Abruzzo.

     Notevole apporto reca a tale reparto l’Avv. ETTORE TROILO, patriota italiano, di fede politica democratica e già segretario dell’on. MATTEOTTI. Il capitano Troilo raccoglie i volontari, li pone in evidenza e si mette in rapporto con le autorità italiane.

     Nel frattempo il maggiore Wigram, assistito dagli ufficiali inglesi Cap. LAMB, Ten. Filliter e Ten. Aixell dirige l’organizzazione, l’utilizzazione e l’attività della “Maiella”.

     Nel gennaio e febbraio 1944, la “Maiella” conduce alcune azioni dimostrative di pattuglia. Durante una di tali azioni cade il Maggiore Wigram e perciò il comando della formazione viene assunto dal Cap. Lamb.

     Allorquando  il 2° Corpo Polacco sostituisce il 5° Corpo, il grosso della “Maiella” passa, in data 15 giugno 1944, a Sulmona (sulla strada Pescara-Roma, 68° chilometro).

     L’organizzazione e la struttura della “Maiella” si presenta in quel tempo come segue:

-         f.f. di comandante il cap. Lamb;

-         due ufficiali di linea, il ten. Filliter ed il tenente italiano DOMENICO TROILO;

-         comandante del plotone di amministrazione (cioè della base) il cap. avv. Troilo.

     Complessivamente risultano 280 uomini organizzati in gruppi di combattimento autonomi di varia consistenza numerica, ed in più il plotone di amministrazione.

     In effetti ad ogni azione sono in grado di partecipare non più di 100 uomini, essendo gli altri malati o senza scarpe o vagabondi in cerca di viveri e di vino.

     L’armamento della “Maiella si presenta notevolmente vario e insufficiente. Di regola tutti gli uomini sono in possesso di fucili, mentre ogni gruppo di combattimento è dotato di una oppure due mitragliatrici leggere e di tre o quattro pistole mitragliatrici. Gli uomini, sono individualmente forniti di 2-3 bombe a mano. Tale armamento è di vari tipi: italiani, tedeschi, greci, inglesi ecc., ciò che rende notevolmente difficoltosa la fornitura di munizioni. La “Maiella” non ha propri mezzi di trasporto né mezzi di collegamento.

     In seguito all’effettuazione del turno di riposo del 5° Corpo, resta sospesa la questione della “Maiella”, dato che non si conosce se il 2° Corpo accetterà tale formazione.

     L’idea di destinare la “Maiella” sotto il comando del C.I.L. ha incontrato, per motivi che non si ravvisa di rilevare, una decisa ostilità da parte dei partigiani. In tale situazione il comando del 5° Corpo nella metà di giugno 1944 rivolge al comando del 2° Corpo Polacco la proposta di accettare la “Maiella” per utilizzarla successivamente in operazioni belliche.

     Il Corpo Polacco attraversa in quel momento una crisi determinata dalle sanguinose perdite sofferte nella battaglia di Monte Cassino.. La situazione si presenta più difficile a causa del lungo settore affidato al 2° Corpo.

     Malgrado tale crisi il Comando ed il Capo si Stato Maggiore del 2° Corpo in un primo momento assumono un atteggiamento piuttosto negativo circa la questione dell’incorporazione della “Maiella”, soprattutto a causa dell’assenza di una solida base nell’organizzazione di tale formazione.

     Vi influiscono anche le mutare condizioni di attività in quanto i partigiani, lontani  dalle proprie residenze, non offrono più un notevole ausilio quali guide o pattuglie. E poi, per l’allontanamento degli uomini dalle loro case, occorre seriamente provvedere al loro mantenimento.

     Tuttavia, desiderando, prima di decidere, esaminare attentamente la questione, il Capo di Stato Maggiore del Corpo Polacco invia presso la “Maiella”, il 16 giugno, il Ten. Col. Wilhelm Lewicki. Questi ha la missione di studiare la questione, particolarmente per quanto concerne il rendimento bellico della “Maiella” e la possibilità di poterla convenientemente utilizzare nelle preordinate operazioni del 2° Corpo. Contemporaneamente il Capo di Stato Maggiore Wisniowski propone all’inviato di assumere il comando della “Maiella” qualora la missione abbia risultato positivo.

     Il Ten. Col. Lewicki si reca immediatamente a Sulmona ove tiene una serie di conversazioni con ufficiali e soldati della “Maiella”. Resosi edotto delle possibilità di tale formazione nonché dello spirito animatore dei partigiani, il Ten. Col. Lewicki intraprende la prosecuzione dell’organizzazione ed assume il comando della formazione stessa, pur considerando appieno le difficoltà ed il rischio che siffatta opera comporta.

     Il 17 giugno il Ten. Col. Lewicki si reca nuovamente a Sulmona ove, dopo una breve conferenza avuta con i capitani Lamb e Troilo, riunisce tutta la brigata “Maiella” al fine di discutere la questione del passaggio della formazione sotto il comando del 2° Corpo Polacco.

     Dopo aver esposto ai convenuti la situazione nella quale è venuta a trovarsi la “Maiella” in conseguenza del trasferimento del 5° Corpo, il Ten. Col. Lewicki interpella i partigiani per conoscere se desiderino continuare a combattere al comando del 2° Corpo Polacco.

     Nello stesso tempo il Ten.Col. Lewicki espone loro le principale condizioni e cioè:

-         il comando viene assunto dal Ten. Col. Lewicki, avente quale sostituto il Cap. Lamb;

-         tutti i partigiani dichiareranno di obbligarsi a combattere insieme con il 2° Corpo fino ai confini settentrionali dell’Italia;

-         verrà imposta la più assoluta disciplina militare;

-         rafforzamento della consistenza della “Maiella” agli effettivi di un reggimento (900-1000) uomini.

     Da parte sua il Corpo Polacco assume l’onere del vettovagliamento e, secondo le possibilità, procurerà le uniformi e soprattutto le calzature che sono soggette a forte consumo a causa delle operazioni in terreno montagnoso. Il 18 giugno il Capo di S.M. approva tali condizioni, mentre il Comandante del 2° Corpo procede alla nomina del Ten. Col. Lewicki a comandante della BRIGATA MAIELLA.

     Tutta la giornata del 18 giugno viene dedicata dal nuovo comandante al febbrile lavoro preparatorio di organizzazione.

     Occorre trovare un ufficiale o un sottufficiale da assegnare al vettovagliamento, una certa quantità di calzature nonché qualche mezzo di trasporto per i viveri.

     Per la benevola e piena comprensione del quartiermastro del 2° Corpo e dei capi dei singoli servizi è possibile compiere tutto in un sol giorno.

     Il mattino del 19 giugno il Ten. Col. Lewicki torna a Sulmona con tre autocarri, viveri e scarpe.

     Tale efficiente e rapido intervento del 2° Corpo determina camerateschi rapporti che perdurano, tra il Corpo e la Brigata Maiella, fino al termine della campagna. Il 19 giugno viene dedicato alla parziale riorganizzazione e ai preparativi di marcia.



 


Powered by Joomla!.