APRILE 2018: “Incontri” Stampa
Martedì 08 Maggio 2018 06:04

Il 21 aprile scorso si è rinnovato l’appuntamento dell’Associazione Nazionale “Brigata Maiella” Sezione Sulmona - Valle Peligna con gli studenti delle classi Terze della Scuola Secondaria di Primo grado “Gabriele Tedeschi” di Pratola Peligna, scuola da sempre sensibile alla conservazione e alla trasmissione della memoria del territorio. A quello che, quindi, si può considerare il “tradizionale” incontro, si è aggiunto un secondo momento di condivisione con i giovani: il 23 aprile, l’Associazione si è recata, per la prima volta, presso la sede di Pratola Peligna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi”, dove ha incontrato le classi Quinte dell’Istituto Tecnico Industriale “Leonardo Da Vinci”, dell’Istituto Tecnico per Geometri “Riccardo Morandi” e dell’Istituto Tecnico Commerciale “Antonio De Nino”.

Le due giornate si sono aperte con una riflessione sul significato del verbo “resistere” nel senso comune e sul valore, ben più profondo, che il termine Resistenza assunse dopo l’8 settembre 1943 in Italia e in Abruzzo. Dopo un breve excursus storico, economico e politico sulla situazione internazionale negli anni tra le due guerre mondiali, si è posta, in particolare, l’attenzione sull’impatto che, attraverso la propaganda, le culture fascista e nazionalsocialista ebbero sui popoli italiano e tedesco. L’approfondimento della situazione culturale dell’epoca, analizzata tramite documenti storici e alcuni stralci di lungometraggi che hanno fatto la storia del cinema italiano, è culminato nella testimonianza di Ennio Pantaleo. Nato nel 1930, Pantaleo ha raccontato ai ragazzi il suo passato da bambino discriminato (suo padre aveva partecipato a uno sciopero attirando su di sé le antipatie del Regime) a Sulmona, gli anni della fame, delle faticose giornate trascorse a cercare invano ortaggi nei campi e della feroce occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale. Ha parlato di come, per sfuggire a questa dolorosa condizione, sia maturata in lui, a soli quattordici anni, la decisione di unirsi alla Brigata Maiella, la gloriosa formazione resistente abruzzese che si batté dal 1943 al 1945 per liberare prima l’Abruzzo e poi l’Italia dall’occupazione nazifascista. Gli studenti hanno seguito con attenzione e stupore le diverse fasi di attività della Maiella, dagli albori della sua fondazione, promossa dal Comandante Ettore Troilo nel dicembre del ‘43, passando per la sanguinosa battaglia di Pizzoferrato al fianco dell’esercito alleato, la campagna delle Marche con il II Corpo d’Armata polacco, fino all’ingresso a Bologna alle prime luci del 21 aprile 1945. Fasi di attività che sono valse alla Brigata Maiella, che costituisce l’unico esempio di formazione resistente ad aver combattuto al di fuori dei propri confini regionali, il prestigioso riconoscimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Hanno vissuto con partecipazione il racconto che Pantaleo ha fatto della sua esperienza nella formazione di Troilo, sostenendolo, negli emozionanti momenti del ricordo, con degli applausi spontanei, mostrando grande sensibilità.

Gli incontri si sono chiusi con l’ascolto di un discorso che Piero Calamandrei pronunciò alla presenza di giovani universitari negli anni ’50. Un discorso in cui il Costituente esortava i giovani a non essere indifferenti nei confronti della politica e dell’impegno civico, a non considerare la Costituzione come una “carta morta”, ma come un testamento di uomini caduti per riscattare la libertà, una libertà sulla quale bisogna vigilare poiché, per usare le parole di Pantaleo, “la libertà va amata e se occorre difesa”. Argomenti di grande attualità in un contesto come quello odierno, caratterizzato da un progressivo allontanarsi dei giovani dalla cosa pubblica. Aspettare il 73° anniversario della Liberazione dal nazifascismo parlando con i giovani di libertà, democrazia, Brigata Maiella e Costituzione è stato un grande regalo. L’Associazione “Brigata Maiella”, per l’occasione rappresentata dai soci Giuseppe Di Iorio, Ezio Liberatore e Mario Di Salvo, ringrazia per la loro disponibilità la Dirigente Scolastica Naida Consorte, i docenti Carla Bisca, Asteria Sacchetta, Susanna Bertucci, Donatella Ciampaglione, Michelina Di Giannantonio e Mauro Cianfaglione della Scuola secondaria di Primo grado “Gabriele Tedeschi” e il Dirigente Scolastico Massimo Di Paolo, le docenti Amedea Di Stefano, Cinthia Angelini, Mimma Iacobucci, Agata Stampone, Santa Sciarra e Patrizia Prosperini dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi”, sede di Pratola Peligna.

Alba Liberatore